Stefano Righetti ha studiato a Bologna, Pisa e Parigi. Insegna attualmente Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna e presso l’Accademia di Belle Arti di Genova.

Dal 2014 al 2018 è stato assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia e Discipline della Comunicazione dell’Università di Bologna. Nel 2014 ha conseguito l’abilitazione per il settore disciplinare di Filosofia Morale, II fascia.

Ha conseguito il titolo di dottorato in Cultures et Sociétés (champ disciplinaire: Philosophie) presso l’Université Paris Est–Val de Marne, e il titolo di dottorato in Memoria culturale e tradizione europea (campo disciplinare: Storia della filosofia) presso l’Università di Pisa.

Il primo periodo della sua attività si è concentrato soprattutto sui temi dell’Estetica e dell’arte contemporanea. In questo ambito, fra il 1991 e il 1998, ha fondato e diretto la rivista «La Stanza Rossa», una delle prime pubblicazioni in Italia a occuparsi in modo organico del rapporto fra arte e nuove tecnologie.

A partire dal 2000 ha affiancato alle ricerche precedenti altri filoni di indagine, relativi alla filosofia contemporanea, ma rivolti prevalentemente all’ambito della riflessione etico-politica e, in particolare, al pensiero francese contemporaneo. In questo settore, la sua ricerca si è dedicata ad approfondire in ampi studi l’opera di Michel Foucault, sia in relazione alla fenomenologia di Merleau-Ponty che alle problematiche del pensiero postmoderno e dello strutturalismo francese. A questo ambito di indagini appartiene anche l’analisi del rapporto fra il pensiero nietzschiano e l’opera di Foucault e, in particolare, l’analisi delle relazioni fra il tema etico della cura di sé, che caratterizza l’ultimo periodo del lavoro di Foucault, e le questioni morali, tra spirito libero e superuomo, presenti nel pensiero nietzschiano.

Da diversi anni la sua ricerca ha per oggetto le problematiche etiche e ecologiche relative al rapporto, codificato in senso produttivo dalla cultura occidentale, fra la temporalità e lo spazio.

Suoi saggi sono apparsi su diverse riviste specializzate, fra le quali «Iride», «Dianoia», «Montesquieu.it», «Millepiani». È tra i fondatori di «Officine Filosofiche» e coordina il sito di studio e ricerca tropicodelcancro.net.